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Il Padrino – Parte III

il padrino - parte III locandinaTitolo originale: The Godfather Part III

Regia: Francis Ford Coppola

Sceneggiatura: Mario Puzo, Francis Ford Coppola

Cast: Al Pacino, Andy Garcia, Diane Keaton, Sofia Coppola

Musiche: Carmine Coppola

Produzione: USA 1990

Genere: Gangster movie

Durata: 168 minuti

paramount logo     Trailer

 

diane keaton e al pacino  sofia coppola e andy garcia  andy garcia e al pacino

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Invecchiato e stanco, il padrino Michael Corleone (Al Pacino) ha deciso di dedicarsi solo ad affari che rientrano nella piena legalità. Il suo progetto concernente l’acquisizione dell’Internazionale Immobiliare, attività molto proficua e potente, parte da accordi presi col Vaticano, ma un gangster e la sua organizzazione ostacolano i piani di Michael. Il nipote Vincent Mancini (Andy Garcia) sembra essere l’erede in grado di risolvere la delicata situazione.

Recensione

Con questo terzo capitolo, la memorabile saga de Il Padrino subisce una flessione sensibile che si rileva attraverso evidenti precarietà della pellicola, peraltro diretta da Francis Ford Coppola più per fare incassi che per piena volontà da parte del cineasta.

La sceneggiatura, sebbene resti solidamente ancorata a un robusto filo narrativo ineccepibile, mostra i segni del tempo, così come il protagonista Michael Corleone, prostrato ormai ai ricordi e alla stanchezza dovuta a una vita colma di illeciti, violenze e vendette spietate.

Circondato da una stretta cerchia di parenti, il padrino si avvale di pochi fedelissimi e la storia, dunque, ne risente smitizzando i tratti apparentemente invincibili del personaggio entrato nella storia del crimine italoamericano.

Non facendo segreto dell’amore per l’Italia, Coppola ambienta l’ultima fatica in Sicilia, patria della famiglia Corleone e primordiale terra risparmiata dalla modernità del tempo. E’ a Palermo che si consuma la grande tragedia, la carneficina che, di norma, ha sempre caratterizzato i finali dei precedenti capitoli con sconvolgente risolutezza.

Questa volta, però, Puzo e Coppola osano superare limiti socio-politici, includendo nella spirale dell’ombra losca anche il sistema ecclesiastico e ripercorrendo un periodo poco chiaro nel rapporto Stato – Chiesa: sebbene lievemente camuffati ma limpidi, emergono i casi di Calvi (il celeberrimo banchiere di Dio) e papa Giovanni Paolo I, qui interpretato dalla vecchia gloria Raf Vallone.

Nel suo modo desueto di condurre i giochi, Michael si ritrova a fare i conti con la repressa sfera affettiva, trascurata a favore della carriera criminale, e con i nemici nascosti. Il tocco giovane lo infondono Andy Garcia e Sofia Coppola, figlia di Francis, molto criticata per la recitazione sterile e quasi offensiva, almeno a detta di molti.

La saga si conclude con un epilogo forse troppo inglorioso, infarcito di nomination ma senza neppure una sola statuetta dell’Oscar. La bravura di Al Pacino è manifesta ma il fascino del suo personaggio non perdura quanto quella del carismatico Don Vito, che Marlon Brando ha contribuito a scolpire nell’immaginario collettivo.

Curiosità

robert duvall alias tom hagen

Tom Hagen scompare dalla scena a causa delle divergenze intercorse fra l’attore Robert Duvall e la produzione.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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