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La donna del lago

la donna del lago locandinaTitolo originale: La donna del lago

Regia: Luigi Bazzoni, Franco Rossellini

Sceneggiatura: Giulio Questi, Luigi Bazzoni, Franco Rossellini, Ernesto Gastaldi

Cast: Peter Baldwin, Salvo Randone, Valentina Cortese, Virna Lisi

Musiche: Renzo Rossellini

Produzione: Italia 1965

Genere: Noir

Durata: 85 minuti

Trailer

 

salvo randone in la donna del lago  valentina cortese in la donna del lago  virna lisi

 

Regia: stellastellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Per cercare di superare una profonda crisi esistenziale, lo scrittore Bernard (Peter Baldwin) torna all’albergo di montagna dove, solo un anno prima, si era invaghito della cameriera Tilde (Virna Lisi). Desideroso di rivederla, apprende invece dal proprietario Enrico (Salvo Randone) e dalla figlia Irma (Valentina Cortese) che la donna si è suicidata.

La sua morte, avvolta dal mistero a causa dell’omertà di tutto il paese, non convince Bernard che – complice il sospetto sollevato da un fotografo curioso – pensa a un vero e proprio omicidio.

Recensione

Opera prima del documentarista e specialista di corti Luigi Bazzoni, in co-regia insieme a Franco Rossellini (nipote del celeberrimo Roberto e figlio di Renzo, autore della colonna sonora), La donna del lago travalica nettamente il mero concetto di film ponendosi quale pellicola di ideazione assai sofisticata e lavorazione sperimentale in relazione ai tempi in cui venne realizzata.

Il primo tangibile noir italiano s’immerge in una sorta di realismo fantastico che sfrutta una solidissima base letteraria, ovvero il romanzo omonimo di Giovanni Comisso, ma al contempo si trova in debito d’ispirazione con I misteri di Alleghe di Sergio Saviane (una serie di delitti avvenuti tra il 1933 e il 1946).

Esiste però un ulteriore elemento caratterizzante, l’onirismo che interviene nella narrazione con la stessa funzione delle dissolvenze incrociate ma insistendo spesso sull’impatto delle sovraesposizioni in spegnimento. La fotografia in bianco e nero di Leonida Barboni rappresenta il primo fondamentale tassello, unitamente al montaggio scaltro di Nino Baragli e alla scenografia angosciante di Luigi Scaccianoce, votata ad acuire il senso di isolamento e di limbo nel quale il protagonista Bernard si trova ad agire (o meglio a non-agire, subendo l’andare degli eventi).

Il miracolo de La donna nel lago sta nella sua rapida evoluzione da “piccola opera tra amici” a fenomenale oggetto di studio per le scuole di cinema. Manolo Bolognini, lo stesso Bazzoni, Franco, Renzo Rossellini e infine lo sceneggiatore Giulio Questi sommano le rispettive competenze originando dalla commistione di tecnica e affiatamento qualcosa che ancora oggi resta unico nel suo genere, o meglio sui generis, in perfetto equilibrio fra giallo e thriller, preservato dalla presenza fatua della Tilde impersonata dalla divina Virna Lisi.

Un’eterea apparizione, un fantasma romantico, un’ossessione di luce elegante: pur palesandosi soltanto attraverso fugaci flashback neanche troppo nitidi, la splendida cameriera costituisce la chiave per aprire a distanza di tempo serrature impolverate e arrugginite, oltre le quali il mistero può sfaldarsi restituendo una buona parte di verità.

La voce fuoricampo del protagonista Bernard ci rende partecipi di una vicenda oppressa dalla perenne malinconia uggiosa e fredda, mitigata dal lago sulle cui rive pare non esaurirsi la trama del destino. Bernard è Peter Baldwin, ex genero di Vittorio De Sica, che nel cast affianca il grande Salvo Randone, l’intrigante Valentina Cortese e un giovane Philippe LeRoy. Più in sordina Pia Lindström, figlia di Ingmar Bergman, al suo secondo lungometraggio dopo Matrimonio all’italiana: le viene affidato il muto ruolo di Adriana, moglie di Mario.

Letteralmente massacrato dalla critica dell’epoca, La donna del lago è ritenuto un gioiello capace di instradare ancora oggi diverse produzioni cinematografiche verso una ben distinta qualità di scrittura e traduzione visiva dell’intrigo letterario.

Curiosità

virna lisi in la donna del lago

L’operatore del film Sergio Salvati ricorda che Virna Lisi, nonostante la fama acquisita a Hollywood, non ebbe mai ad atteggiarsi a grande star, mantenendo una professionalità e umiltà a dir poco esemplari.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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