la banda dei colori reservoir dogs
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Le iene

le iene locandinaTitolo originale: Reservoir dogs

Regia e sceneggiatura: Quentin Tarantino

Cast: Harvey Keitel, Steve Buscemi, Tim Roth

Musiche: Karyn Rachtmann

Produzione: USA 1992

Genere: Gangster movie

Durata: 100 minuti

 

 

 

la banda dei colori reservoir dogs  resa dei conti le iene  mr pink e mr white

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Una banda formata da sconosciuti e guidata da un boss locale compie una rapina, ma qualcosa va storto e il colpo si trasforma in una carneficina. I rapinatori si rifugiano in un deposito: due sono morti, uno è gravemente ferito e la polizia li sta cercando.

Recensione

Autorevole esordio alla regia di un attore, sceneggiatore e cineasta che riesce a stupire con il suo tocco originale e frastornante. Le iene è la prima di una serie di gangster stories che caratterizzeranno la filmografia variegata di Quentin Tarantino, autore di racconti cinematografici che ha saputo trarre preziosi insegnamenti dai nostri grandi maestri, uno su tutti Sergio Leone.

Il curioso episodio della banda dei colori (i componenti sono vestiti rigorosamente di nero ma hanno nomi quali Mr. White, Mr. Blonde, Mr. Pink) suggerisce una trama che investe lo spettatore con la sua carica di violenza, irruenza verbale e sadismo, ingredienti di un panegirico paradossale fondato sulla similitudine che lega il criminale alla bestia (da qui il titolo).

I comportamenti si alternano e mutano con il passare del tempo: la calma della prima riunione lascia posto all’agitazione, poi all’esplosione del conflitto a fuoco e infine all’angoscia e all’esasperazione. Tarantino, però, non segue l’abituale e troppo facile linea cronologica a senso unico, si permette invece di costruire una sceneggiatura che nel ritmo trova un sicuro alleato per il consenso finale, operando digressioni temporali che rimandano alla rapina e tornano spediti al fatto principale, le discussioni all’interno del deposito.

Si tratta in sostanza di una vicenda molto parlata e poco vissuta dall’azione, proprio perché quest’ultima risulta sottintesa e integrata man mano attraverso convulsioni dialogiche non prive di pathos. Quentin appare per pochi minuti come elemento del gruppo, esce frettolosamente dalla scena e si sbizzarisce in una truculenza funzionale, addirittura fondamentale in alcune sequenze.

Lo stile inconfondibile del cineasta permea la struttura in egual modo al contenuto, riservando adrenalina in giusta misura, una buona dose di sardonica ironia e un epilogo che segue i dettami della citazione latina “Homo homini lupus”. Ottimi interpreti per un cult del cinema americano.

CINEFOCUS

Non lascio mance perché non ci credo!

Otto iene attorno a un tavolo

Curiosità

le iene

Buona parte del budget a disposizione è stata spesa per i vestiti dei membri della banda.

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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