jake gyllenhaal in life
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Life – Non oltrepassare il limite

life non oltrepassare il limite locandinaTitolo originale: Life

Regia: Daniel Espinosa

Sceneggiatura: Rhett Reese, Paul Wernick

Cast: Jake Gyllenhaal, Ryan Reynolds, Rebecca Ferguson, Hiroyuki Sanada

Musiche: Jon Ekstrand

Produzione: USA 2017

Genere: Fantascienza

Durata: 103 minuti

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Miranda North (Rebecca Ferguson)  Hiroyuchi sanada e calvin  jake gyllenhaal in life

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastella

 

Trama

L’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale è in missione nell’orbita terrestre per studiare campioni in arrivo da Marte. Uno di questi è un organismo monocellulare in grado di testimoniare la vita sul Pianeta Rosso e l’incredibile scoperta induce i membri dell’elite spaziale a condurre analisi approfondite.

Tuttavia la creatura, soprannominata Calvin, si dimostra estremamente evoluta e tremendamente intelligente, a tal punto da rivoltarsi contro i suoi scopritori con l’intento di raggiungere la Terra e proliferare. La quarantena sembra però non bastare e gli scienziati dovranno ingaggiare una vera e propria lotta per la sopravvivenza cercando in ogni modo di non permettere all’alieno di entrare nel globo terrestre.

Recensione

Sono ormai lontani i tempi in cui la fantascienza era solo fantascienza. La moderna sci-fi sembra non poter sussistere senza essere innervata di elementi sconvolgenti capaci di assimilarla all’horror o viceversa, assicurandosi in questo modo un doppio pubblico ma non sempre un doppio gradimento.

Life – Non oltrepassare il limite è certamente più di una pellicola condita ma cavalca il trend con foga da ansia da prestazione, come se avesse timore di non soddisfare le esigenze dello spettatore. Il suo “direttore d’orchestra” Daniel Espinosa si prende sulle spalle oneri e onori offrendo sin dal primo pianosequenza un amarcord che abbraccia ca. 30 anni di cinema di genere, inglobando spunti semantico-tecnici evinti da film quali The Abyss (James Cameron, 1989) e Gravity (Alfonso Cuaròn, 2013), linciando però ogni ottimismo legato al salvifico contatto con la materia aliena.

Il regista rivela un indubbio gusto nell’ordire movimenti di macchina e virtuosismi assai notevoli in grado di coinvolgere fino all’empatia e proiettare nello spazio nonostante, in realtà, l’intero prodotto in celluloide venga girato nei chiusi meandri degli Shepperton Studios di Londra, quindi nella più totale estraneità all’ambiente stellare.

A una nota del tutto positiva equivale purtroppo una nota dolente, ch’è quella dell’originalità narrativa, del tutto assente e sacrificata sull’altare del collaudato, rassicurante déjà vu per cui il successo pare stimato e assolto: il salto dell’umanità nell’ignoto abbisognerebbe oggi di qualcosa di più di una forma di vita extraterrestre “ostile”, di un’aggiunta che faccia breccia nell’usuale modalità con la quale si immagina lo scontro, lo sterminio di ritorno di cui l’alieno si fa micidiale fautore.

Inutile l’innesto filosofico del dilemma contrapponente la scienza all’etica, il diritto alla vita all’obbligo del sacrificio modulato, tutti temi affrontati singolarmente da piccole pietre miliari come Sunshine (Danny Boyle, 2007) e Moon (Duncan Jones, 2009).

Quello di Espinosa resta un tentativo di scoperchiare per l’ennesima volta il vaso di Pandora, così da sottoporre al giudizio del pubblico un diversificato atteggiamento risolutivo operato dall’umano pioniere mosso da ideali di colonizzazione, purtroppo invisi alla sua capacità di sostenerli fino in fondo.

Curiosità

e.t. calvin in life

Su internet è rimbalzata una teoria secondo la quale Life sarebbe il prequel di Venom, cosa che gli sceneggiatori hanno lasciato credere scherzandoci sopra in un’intervista rilasciata a Screenrant, in cui chiariscono la questione.

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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