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L’orca assassina

l'orca assassina locandinaTitolo originale: The killer whale

Regia: Michael Anderson

Sceneggiatura: Luciano Vincenzoni, Sergio Donati

Cast: Richard Harris, Charlotte Rampling, Will Sampson, Bo Derek

Musiche: Ennio Morricone

Produzione: USA 1977

Genere: Drammatico

Durata: 92 minuti

Trailer

 

 

l'orca assassina  will sampson, charlotte rampling e richard harris  l'orca assassina film

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

Nolan (Richard Harris), pescatore irlandese a caccia di cetacei da vendere agli acquari, s’imbatte in una coppia di splendide orche. Uccidendo per errore un’esemplare gravida causandone inoltre l’aborto, scatena l’ira del suo compagno che, in preda a follia e disperazione, penserà solo a vendicarsi.

Gli abitanti del villaggio, superstiziosi e danneggiati dall’impoverimento della fauna ittica proprio per le scorribande violente dell’orca, spingono Nolan in mare aperto per sfidare l’animale. Morti tutti i componenti del suo equipaggio, il capitano avrà l’appoggio del pellerossa Jacob Umilak (Will Sampson) e della dottoressa Bedford (Charlotte Rampling), dapprima fortemente contrariata dall’ottusità di Nolan nel voler cacciare cetacei.

Recensione

Nel 1975 Lo squalo di Spielberg aveva ufficialmente sdoganato in tutto il mondo la pericolosità (esaltata e talvolta fittizia) del carcharodon carcharias lanciando nel firmamento dei generi cinematografici lo shark movie. A distanza di soli due anni, questa hollywoodiana demonizzazione arriva a intaccare uno dei cetacei più belli e intelligenti che esistano in natura.

Prodotto da Dino De Laurentiis – stanziando un budget di complessivi 6 milioni di dollari – e liberamente ispirato all’omonimo romanzo The Killer Whale di Arthur Herzog, L’orca assassina si sforza di essere meno sanguinolento rispetto al celeberrimo film spielberghiano, pur includendo sequenze davvero scioccanti.

Le più strazianti e riprovevoli restano però le prime, e cioé quelle che vedono l’orca gravida soccombere all’arpione spietato di Nolan. Il cetaceo issato e penzolante, l’aborto e il grido lancinante del compagno che assiste alla distruzione immotivata della propria famiglia sono immagini al limite della sostenibilità, specialmente per animalisti e studiosi, nondimeno per chi ha a cuore il concetto di coppia e di nucleo famigliare.

Privato di qualunque sogno di felicità, l’animale diventa un killer eppure non è lui questa volta il cattivo della situazione. Il ribaltamento dei ruoli rispetto a Lo squalo è tangibile e sostenuto a gran voce dalla colonna sonora commovente di Ennio Morricone. Odio, vendetta, senso di colpa, coinvolgimento emotivo.

Sono i temi di una visione cinematografica che riesce a rendere perfettamente l’idea di un grave torto subito, di un gesto abominevole, di un errore compiuto e di una penale di sangue da pagare per ristabilire un flebile scampolo di equilibrio ormai divenuto innaturale.

Ignoranza e conflittualità in seno al protagonista interpretato da Richard Harris risultano elementi emblematici e dichiarativi di uno status umano purtroppo altamente rilevabile tanto ieri come oggi in una società di caccia, di sprechi, di depredazioni e folli consumi. Nel cast le orche addestrate Nepo e Yaka, Charlotte Rampling, una giovane Bo Derek e Will Sampson, il “Grande Capo” Bromden di Qualcuno volò sul nido del cuculo diretto nel 1975 da Milos Forman.

Curiosità

richard harris capitano nolanVolendo partecipare in prima persona alle sequenze più pericolose e dunque senza l’ausilio di una controfigura, Richard Harris si ferì più volte e in diverse occasioni rischiò anche la vita.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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