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L’uccello dalle piume di cristallo

l'uccello dalle piume di cristallo locandinaTitolo originale: L’uccello dalle piume di cristallo

Regia e sceneggiatura: Dario Argento

Cast: Tony Musante, Suzy Kendall, Enrico Maria Salerno, Eva Renzi

Musiche: Ennio Morricone

Produzione: Italia 1970

Genere: Thriller

Durata: 96 minuti

titanus logo   Trailer

 

tony musante  enrico maria salerno e tony musante  l'assassino de l'uccello dalle piume di cristallo

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Dopo aver assistito al tentato omicidio della gallerista Monica Ranieri (Eva Renzi) senza tuttavia riconoscerne l’aggressore, lo scrittore americano Sam Dalmas (Tony Musante) collabora con l’ispettore Morosini (Enrico Maria Salerno) per risalire all’identità del maniaco, colpevole di aver già ucciso altre donne.

La chiave di volta potrebbe essere in un inquietante dipinto raffigurante il compimento di un delitto. Il killer, intanto, perseguita Sam e la compagna Julia (Suzy Kendall) tentando di sviarli dalla strada che porterebbe alla soluzione del caso.

Recensione

Questo giovane ragazzo italiano inizia a preoccuparmi!

È con questa dichiarazione che un maestro assoluto del cinema incensa l’audace salto dalla critica alla regia di Dario Argento, che con L’uccello dalle piume di cristallo – primo capitolo della Trilogia degli animali – realizza finalmente il sogno di portare personalmente sul grande schermo un suo soggetto e relativo trattamento. Non più voyeur ma autore attivo, l’esordiente talento romano rivela un’idea di giallo che a quanto pare piace molto ad Alfred Hitchcock, al punto da favorirne con sommo plauso il prossimo insediamento sul trono del genere.

Un intrigante whodunit votato alla lenta escalation dell’omicidio costituisce la colonna portante di quello che, oltre a essere un film di suspense e pathos, fa in sostanza da start al ritorno del thriller vivido in Italia, di cui fino a ora solo Mario Bava aveva saputo definirne un preciso codice con Sei donne per l’assassino, ispirazione tanto per Argento quanto per i colleghi Lucio Fulci e Umberto Lenzi, allineati sui nastri di partenza di un nuovo corso cinematografico.

Cosa notiamo nello sfavillante esordio del filmaker? Intanto che ha ben chiaro cosa mostrare e cosa celare fin dalla primissima sequenza in cui l’assassino pulisce e affila i suoi coltelli con cura maniacale, mettendo da subito in contrasto il buio della stanza con la luce quasi accecante dell’ingresso della galleria d’arte dove ha luogo la colluttazione tra l’omicida e la mancata vittima.

La fotografia di Vittorio Storaro stabilisce dunque una scelta netta dei toni dati agli ambienti, cui seguono l’apparato sonoro (corredato di un fulgido esempio di soggettiva acustica) e la musica di Ennio Morricone. La quasi totale indifferenza del protagonista Sam all’emozione di aver fatto da testimone a un’aggressione – ergo l’assenza di trauma e il sarcasmo manifestato a Julia – non deve essere fraintesa: Tony Musante segue con doverosa precisione le direttive di Argento, che ha radicato il concetto di orrore come qualcosa destinato a intersecare prima o poi qualche linea della nostra vita… qualcosa da assimilare alla normalità dell’esistenza.

Nella finzione entra anche un po’ di ironia, del motivo comico esplicitato dalla stravaganza sciatta e primitiva del pittore Berto Consalvi interpretato da Mario Adorf. Insomma, tutto funziona splendidamente sotto i riflettori del debutto. Dario Argento fa ufficialmente il suo ingresso nell’ombroso androne del thriller e lo fa dalla porta principale.

Curiosità

reggie nalder

Reggie Nalder, l’attore caratterista che nel film è l’individuo col giubbetto giallo, è stato ingaggiato da Argento quasi per caso. I più fisionomisti lo ricorderanno per essere stato il killer del teatro nel film L’uomo che sapeva troppo di Alfred Hitchcock.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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