- Fantascienza, Recensioni

Mother/Android

mother/android locandinaTitolo originale: Mother/Android

Regia e sceneggiatura: Mattson Tomlin

Cast: Chloë Grace Moretz, Algee Smith, Raúl Castillo

Musiche: Michelle Birsky, Kevin Olken Henthorn

Produzione: USA 2021

Genere: Fantascienza

Durata: 110 minuti

miramax logo netflix logo   Trailer

 

sam e georgia in mother/android  androide  raul castillo e chloe moretz

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

La giovane Georgia (Chloë Grace Moretz) scopre di essere incinta nel bel mezzo di un caos globale: gli androidi impiegati dagli umani come servitù, infatti, si ribellano inspiegabilmente decimando la popolazione. Nove mesi dopo, la ragazza è in procinto di partorire ma la situazione, anziché migliorare, degenera nell’apocalisse.

Lei e il compagno Sam (Algee Smith) si tengono lontani dalle città cercando di sopravvivere nei boschi circostanti. La coppia vuole raggiungere Boston, dove si dice organizzino programmi di protezione per le famiglie e partenze in direzione di paesi asiatici liberi.

Recensione

Un buon esordio alla regia di Mattson Tomlin ma, soprattutto, un viaggio in totale sicurezza tra gli amarcord della sci-fi più classica. Scrivendo, oltre che dirigendo, Mother/Android, il debuttante non ha voluto prendersi nessun rischio a eccezione di quello al quale sottopone inevitabilmente il principio del confronto. Abbracciare tanti clichés significa di rimando misurarsi con il passato, con il glorioso bagaglio della cara vecchia fantascienza e quindi con alcuni titani.

Ribellione delle macchine asservite all’uomo, uno scenario post-apocalittico, il sovvertimento dal ruolo di dominante a dominato, la robotica disallineata al programma (escludendo da qualunque possibile ragionamento le tre leggi afferenti). Quanti film ci vengono in mente? Se non infiniti, perlomeno tantissimi seguendo un ordine a ritroso nel tempo, e quindi da Terminator Salvation (McG, 2009) a Io robot (Alex Proyas, 2004), risalendo a quello ch’è l’esempio direttamente emulato, Il mondo dei robot (Michael Crichton, 1973).

Tomlin gioca le sue scene ad effetto fin dall’inizio, dove contrappone il miracolo del concepimento all’esatto opposto, la distruzione. Eppure la gravidanza va avanti, si mette generosamente in marcia cercando nel doloroso e ansimante sopravvivere una via di salvezza e di ripartenza. Come non pensare, allora, a I figli degli uomini di Cuarón e alle linee prospettiche che confluiscono tutte sul ventre gonfio di vita, gonfio di aspettative per un riscatto a lungo termine.

C’è una bella e palpabile tensione in Mother/Android, merito soprattutto dell’ormai professionalmente matura Chloë Grace Moretz, del suo sempre malinconico sguardo, un po’ lascivo e un po’ languido ma seriamente comunicativo. Lei e il collega Algee Smith mettono in scena una sorta di Natività che vuole sfuggire alla persecuzione tecnologica, tornando utopicamente a una dimensione epurata da qualunque intermediario digitale.

Insomma, l’antico proiettato nel futuro, una possibile visione di luce – la nascita di un nuovo essere – che buca l’oscurantismo della dipendenza dall’automatismo: Tomlin centra l’argomento e il target d’utenza, e nel momento del lieve deragliamento fa intervenire uno scossone narrativo degno ed efficace.

Bandite le forme più consolanti di solidarietà, comprensione e vicinanza fraterna poiché, in ottemperanza alla cruda attualità derivante nella distopia, niente di tutto ciò è purtroppo più di moda.

Curiosità

moretz e tomlin

 

Mattson Tomlin ha scritto la sceneggiatura di The Batman diretto da Matt Reeves, che figura qui fra i produttori della pellicola.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
Leggi tutti gli articoli di Samuele Pasquino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *