paul hogan in mr. crocodile dundee
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Mr. Crocodile Dundee

mr. crocodile dundee locandinaTitolo originale: Crocodile Dundee

Regia: Peter Faiman

Sceneggiatura: Paul Hogan, Ken Shadie, John Cornell

Cast: Paul Hogan, Linda Kozlowski, John Meillon

Musiche: Peter Best

Produzione: Australia 1986

Genere: Commedia

Durata: 97 minuti

Trailer

 

paul hogan  crocodile dundee  paul hogan in mr. crocodile dundee

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

Intraprendente reporter americana sempre in cerca di scoop, l’avvenente Sue Charlton (Linda Kozlowski) viene a sapere di un avventuriero che in Australia caccia coccodrilli dopo essere sopravvissuto a un attacco, gestendo un’agenzia di viaggi in una sperduta località di neanche 50 abitanti.

La bella giornalista si reca così in quelle terre selvagge, compiendo insieme all’affascinante Mitch Dundee (Paul Hogan) un avvincente “trip” nel cuore dell’Oceania. Conquistata da quell’uomo libero dal carattere magnetico, Sue lo convince a partire alla volta di New York City per presentarlo alla stampa e fare di lui un’icona.

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Recensione

Da piccolo film a fenomeno mondiale nonostante un budget inferiore a 10 milioni di dollari e un attore protagonista completamente sconosciuto, peraltro autore di soggetto e sceneggiatura. Uscito in sordina nelle sale, Mr. Crocodile Dundee ha saputo conquistare gli Stati Uniti d’America facendo leva su un affabile eroe popolare in controtendenza con i classici, scontrosi eremiti della società.

Mitch Dundee (nome originale Mick) possiede carisma, l’anima dell’avventuriero senza macchia né etichette affibbiate dall’opinione pubblica, uno stile tutto suo e una totale libertà di pensiero. Fisicità e sguardo dalla scanzonata esperienza sono quelli di Paul Hogan, all’esordio assoluto sul grande schermo (sorprendente vincitore di un Golden Globe) ed emulo ironico dell’Harrison Ford in versione Indiana Jones.

Cappello in testa, stivali, pantaloni e giacca smanicata in pelle di rettile rappresentano i tratti distintivi di quest’aborigeno sopra le righe, che caccia e si nutre di coccodrilli e serpenti facendo il pieno di natura perigliosa, indomita e bellissima. Un figlio dell’outback, un filosofo di frontiera amichevole, dal fare semplice, di presenza rilassata.

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Il successo della pellicola si lega indissolubilmente al personaggio di Hogan perché il resto – dalla trama telefonata alla partner femminile carina ma fondamentalmente inutile – vuol essere tutto ma non certo memorabile. Fa però ridere e sorridere il Dundee trapiantato dalla terra d’origine alla Grande Mela, una giungla di grattacieli, marciapiedi affollati e strade trafficate ben più minacciosa delle paludi australiane.

Il forestiero si adatta alla metropoli statunitense, gabba i delinquenti e attrae chi lo incontra. Della storia d’amore a lieto fine si poteva fare a meno ma si sa, il pubblico ha visceralmente bisogno di giustizia e rassicurazioni. Mr. Crocodile Dundee è considerata la prima vera opera cinematografica australiana di valore commerciale e a caratura internazionale.

Curiosità

sue e mitch

 

Il film ha addirittura ottenuto una clamorosa nomination agli Oscar per la migliore sceneggiatura.

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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