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Overlord

overlord locandinaTitolo originale: Overlord

Regia: Julius Avery

Sceneggiatura: Billy Ray, Mark L. Smith

Cast: Jovan Adepo, Pilou Asbaek, Mathilde Ollivier

Musiche: Jed Kurzel

Produzione: USA 2018

Genere: Horror

Durata: 109 minuti

paramount logo bad robot logo   Trailer

 

la squadra di soldati overlord  mathilde ollivier è chloe  pilou asbaek è wafner

 

Regia: stellastellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

6 giugno 1944. Per poter dare supporto aereo alle truppe impiegate nello sbarco in Normandia, un gruppo di aviotrasportati americani è paracadutato nei pressi di un villaggio francese per abbattere una torretta di comunicazione tedesca. Il manipolo di soldati scopre un laboratorio sotterraneo dove i nazisti conducono esperimenti su esseri umani al fine di creare dei superuomini e ribaltare così le sorti della guerra.

Recensione

Overlord rappresenta una perfetta, armoniosa e simbiotica contaminazione di generi che funziona come non succedeva da tempo in un contesto da sempre arduo da trattare senza il pericolo di “bruciarsi”, quello storico.

Un’epica, splendida sequenza iniziale da brivido alza il sipario su una vicenda che dosa molto bene la sanguinolenza propria del gore, la violenza realistica dell’affresco bellico e le lecite liberatorie dell’horror, di cui tuttavia Julius Avery non abusa troppo garantendo un’inverosimile credibilità al suo ritratto, certamente influenzato dalla resistentissima filosofia di Romero.

La pellicola si apre riempiendo l’inquadratura di centinaia di aerei serrati sui cieli di Francia in una notte buia e brumosa, ben presto illuminata dai fuochi della contraerea tedesca, vissuta dagli equipaggi con annebbiante senso di paura esorcizzato da preghiere, vomiti convulsi e sudori freddi, un po’ come accadeva nella memorabile ouverture di Salvate il soldato Ryan, l’intramontabile capolavoro di Steven Spielberg.

Lampi di mitragliatrici, esplosioni repentine e boati sbloccano quella coriacea stasi di tensione e il lancio col paracadute, reso attraverso la semisoggettiva del soldato Boyce, fa veramente amare il cinema e le sue potenzialità in continua ascesa.  L’odore di morte si avverte pungente e le immagini di uomini allo sbando crivellati dai colpi del nemico investono in carrellata lo spettatore basito da cotanta quantità di efferatezza bellica propinata con subitanea decisione.

Il film, però, sa ponderarsi e risparmiarsi, si autoregola in termini di ritmo e tempi di azione, muovendo dei protagonisti sorprendenti per resilienza e umanità, nemmeno troppo sensazionali eppure capaci di fomentare l’empatia di chi li osserva andar incontro al proprio destino.

Overlord inscena quello che è probabilmente il massimo abominio compiuto dalle forze oscure e sadiche del Terzo Reich, i folli ma lucidi esperimenti sui deportati, in tal caso riproposti sotto una veste che vuole aderire soltanto al genere specificamente horror, non mancando di ricordare quella triste pagina di crudeltà criminale in campo di guerra.

È ora che lo zombie movie, come subgenere, apporta qualche contributo senza prendere il sopravvento ma caldeggiando piuttosto una metamorfosi che prevale sulla resurrezione coatta dei corpi.

Nella seconda parte si passa da uno spazio minacciosamente aperto a un ambiente ipogeo da girone dantesco, un inferno di corridoi, grida, laboratori spettrali e celle murate che per taluni aspetti ricalca l’estetica della serie di videogiochi espansi Wolfenstein, in particolare Castle Wolfenstein e Beyond Castle Wolfenstein (chi ci ha giocato sa), con un pizzico di Doom. Recuperato il tema proposto dall’artigianale Frankenstein’s Army, pellicola low budget diretta da Richard Raaphorst nel 2013

Furente e furiosa, quest’opera prodotta da J.J. Abrams ha tanta rabbia dentro e la sfoga monumentalizzando una missione e le terribili visioni apocalittiche che animano il territorio dell’inenarrabile.

Curiosità

j.j. abrams sul set di overlord

Prima dell’uscita nelle sale del film, molti hanno pensato a un collegamento fra Cloverfield e Overlord, teoria smentita prontamente da J.J. Abrams.

 

 

Immagini: © Fox Entertainment Group

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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