- Drammatico, Recensioni

Pieces of a woman

pieces of a woman locandinaTitolo originale: Pieces of a woman

Regia: Kornél Mundruczó

Sceneggiatura: Kata Wéber

Cast: Vanessa Kirby, Shia LaBeouf, Ellen Burstyn, Molly Parker

Musiche: Howard Shore

Produzione: Canada 2020

Genere: Drammatico

Durata: 128 minuti

netflix logo   Trailer

 

molly parker e vanessa kirby pieces of a woman  shia labeouf e vanessa kirby  vanessa kirby ed ellen burstyn

 

leone d'oro venezia   Coppa Volpi miglior attrice a Vanessa Kirby

 

Regia: stellastellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastellastella

Musica: stellastellastellastella

Giudizio: stellastellastellastellastella

 

Trama

Martha (Vanessa Kirby) e Sean (Shia LaBeouf) stanno per dare il benvenuto alla loro bambina. Durante il parto in casa, però, qualcosa va storto e la giovane coppia di Boston perde la loro figlia, passando in un lampo dalla felicità alla disperazione. Si tratterà di un errore dell’ostetrica o di una tragica complicanza?

Qualunque sia la verità, comincia così la nuova vita di Martha: il dolore del lutto, la frantumazione del suo rapporto con Sean, la ricerca di giustizia.

Recensione

Pieces of a Woman è l’ultima opera magistralmente diretta da Kornél Mundruczó. Presentato alla 77a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, nessuno avrebbe potuto prevedere una tale carica drammatica e intima allo stesso tempo. Ci si ritrova ad assistere a una storia di dolore, di rottura, di guarigione e di rinascita. Un climax che ha come interpreti Vanessa Kirby (volto noto nella serie televisiva The Crown) e Shia LaBeouf.

Il film ha inizio e non ci rendiamo conto che passeranno circa 30 minuti prima di vedere proiettato il titolo. Dopo una breve presentazione dei protagonisti, veniamo accolti nella loro casa. Con un lungo piano sequenza immersivo, il regista sceglie di farci assistere, letteralmente.

Assistiamo alla rottura delle acque di Martha, alla pretesa calma di Sean, all’arrivo dell’ostetrica. Assistiamo al dolore che un parto può indurre, alle sue complicazioni, all’amore che una nascita può portare. Ma la nascita è subito seguita dalla morte. Ed è così che Martha e Sean si spezzano. È così che Martha inizia a rompersi, a frantumarsi.

L’incredibile incipit ci permette di entrare in sintonia con i due personaggi, come se li conoscessimo da sempre. Un dolore così grande come la perdita di un figlio è una questione personale, privata, e ognuno di noi ha il diritto di gestirla in maniera profonda e intima. Martha e Sean fanno proprio questo, reagiscono distintamente e diversamente. E ci sembra di non riconoscerli più.

Sean è carico di rabbia, è furioso. Sotto consiglio della suocera Elizabeth (interpretata da Ellen Burstyn), inizia la sua lotta legale contro l’ostetrica, accusata di essere stata la causa dell’indicibile tragedia. Si affidano a una cugina di Martha, avvocato stimato e fidato (interpretata da Sarah Snook).

Il rapporto tra lei e Sean si fa sempre più intimo e non potrà che cadere nella trappola del tradimento. Martha è adirata a modo suo. Si chiude in se stessa e inizia un complesso viaggio di accettazione nei confronti del suo corpo violato e delle aspettative infrante.

Lei si oppone all’aiuto e rifiuta la compassione. Lui cede ai vizi di una vita passata (droga, sesso, alcol). Ed ecco che si presentano non solo i pezzi di una donna, ma anche quelli di un uomo, di una coppia disgregata e destinata ad esserlo ancora e ancora.

I riflettori sono tutti su Martha perché la sua disperazione è palpabile, visibile ma inimmaginabile. Affoga nell’incomprensione del proprio fallimento. Doveva diventare madre e invece vive nel corpo di una non-madre. Non riuscirà mai a dimenticare, ma c’è un dettaglio che ricorda più di altri: l’odore della sua bambina simile a quello di una mela. Inizia un percorso di rinascita, di accettazione. Dimostrare di farcela anche solo facendo diventare un seme un albero.

Elizabeth inviterà la sua famiglia a pranzo per cercare di ispirare, motivare, ma soprattutto implorare quel che rimane di sua figlia Martha. Lottare per fare pace con se stessi e in questo modo ritrovarsi. La causa giudiziaria è, per Elizabeth, la chiave.

Dopo questo monito, cambiano molte cose. Sean e Martha prendono vie opposte, perché loro sono opposti di natura: lei affronta la realtà, lui, invece, scappa. Ma è forse proprio grazie alla mamma che Martha riesce letteralmente a raccogliere i suoi frutti. Andare in tribunale e perdonare perché nessuno ha una vera colpa. Dopo un anno di semina, rimette insieme i pezzi di ciò che è stata e di ciò che è. Senza rimorsi ma con tanta consapevolezza, accettazione e maturità.

Ora è di nuovo una persona, una donna e, soprattutto, una madre.

Curiosità

sean e martha pieces of a woman

Il piano sequenza iniziale durà precisamente 23 minuti e ci sono voluti due giorni di riprese e diversi tentativi per realizzarlo.

Laura Derio

Laura Derio

Nata a Cagliari nel 1994, Laura decide di dedicare i suoi studi ai linguaggi e alla comunicazione. Si laurea in Italianistica, Scienze linguistiche e Culture letterarie europee presso l’Università di Bologna ed è così che è iniziato il suo percorso nel mondo editoriale. Oggi scrive di ciò che la appassiona di più: il cinema, l’arte, la cultura.
Leggi tutti gli articoli di Laura Derio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *