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Roma violenta

roma violenta locandinaTitolo originale: Roma violenta

Regia: Marino Girolami

Sceneggiatura: Vincenzo Mannino

Cast: Maurizio Merli, Richard Conte, Ray Lovelock, Daniela Giordano

Musiche: Guido e Maurizio De Angelis

Produzione: Italia 1975

Genere: Poliziesco

Durata: 89 minuti

 

roma violenta 1975  rapina supermercato roma violenta  richard conte e maurizio merli

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

A Roma la delinquenza dilaga tra rapine, scippi, furti e omicidi. Il duro commissario Betti (Maurizio Merli), che ha le mani legate dalla troppo permissiva legge italiana, lascia la Polizia dopo essere stato messo sotto inchiesta per aver ucciso un criminale. Si unisce così a un’organizzazione legale di vigilantes portando avanti la propria missione di giustizia con metodi poco ortodossi ma estremamente efficaci.

Recensione

È il 1975 e sulla scena irrompe la figura rassicurante del commissario Betti interpretato da Maurizio Merli, icona del poliziesco italiano.

Roma violenta – sequel mancato de La Polizia incrimina, la legge assolve (1973) – inaugura quella che andrà affermandosi come la Trilogia del commissario composta dai successivi Napoli violenta e Italia a mano armata. Questo primo capitolo, diretto da Marino Girolami (padre del grande Enzo G. Castellari), traina il genere nostrano su un livello più elevato in termini di stile e crudezza, proponendo una violenza più spinta e aderente al realismo dei tempi in cui il film viene girato.

Non si tratta soltanto di tradurre visivamente le empietà commesse nella Capitale dai criminali delle moderne Suburra, ma di ragionare sulle voragini aperte in un sistema giudiziario caduco, spesso dalla parte dei delinquenti e non dei tutori dell’ordine. Giustizia è la parola intorno alla quale gravitano i tanti temi della pellicola, sorretta dal manierismo di Girolami nel costruire le sequenze degli arresti e, soprattutto, un appassionante inseguimento automobilistico che si protrae a lungo toccando segmenti dell’EUR, Porta Collina, Fiera di Roma, Mura aureliane, Basilica di San Giovanni in Laterano e Tangenziale Est.

La scena di Merli (sovente senza controfigura) che incalza a tutta velocità il Chiodo (John Steiner) a bordo dell’Alfa Romeo Giulia Super 1600 Bollo Oro è da cineteca, alternando le riprese in car chase e panoramiche attraverso un montaggio dal ritmo perfetto entro il quale si inseriscono le musiche di Guido e Maurizio De Angelis.

Il protagonista Betti segue la scia dell’Harry Callaghan di Clint Eastwood. Innegabili le analogie legate al senso di giustizia, che spinge l’ispettore a gettare il distintivo nel fiume al termine de Ispettore Callaghan, il caso Scorpio è tuo! e il commissario a rassegnare le dimissioni per poter finalmente fare il proprio lavoro.

Curiosità

maurizio merli

Il ruolo del commissario Betti stava per essere affidato dai produttori a Richard Harrison, ma Marino Girolami insistette per avere Maurizio Merli.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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