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Security

security locandinaTitolo originale: Security

Regia: Alain Desrochers

Sceneggiatura: Tony Mosher, John Sullivan

Cast: Antonio Banderas, Ben Kingsley, Liam McIntyre

Musiche: FM Le Sieur

Produzione: USA 2017

Genere: Azione

Durata: 90 minuti

millennium film logo   Trailer

 

antonio banderas in security  ben kingsley security  eduardo e jamie in security

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

Lontano da moglie e figlia per cercare un lavoro dopo un anno di inattività, l’ex soldato dei Servizi Speciali Eduardo Deacon (Antonio Banderas) finalmente lo trova venendo assegnato a un centro commerciale come guardia di sicurezza. La prima sera, tuttavia, riserva turbolente sorprese quando alla porta chiusa chiede aiuto la piccola Jamie, braccata da un commando di mercenari capitanato dal misterioso Charlie (Ben Kingsley), che la vuole morta prima che riesca a testimoniare a un importante processo.

Eduardo, supportato dall’eccentrico gruppo di colleghi, imbastisce una solida linea di difesa per proteggere la ragazzina e farla sopravvivere fino all’arrivo della polizia.

Recensione

Azione pura e trascendenza buonista sono gli ingredienti di Security, un direct-to-video trattato come film evento considerati i 15 milioni di dollari di budget e due star di primo livello quali Ben Kingsley e Antonio Banderas. Pragmatismo e ritmo serrato fanno da leve efficaci di un prodotto cinematografico che saltella scena dopo scena senza mai passeggiare, sostenendo quello ch’è l’intento di soddisfazione dello spettatore amante del genere action.

Nell’ambiente chiuso di un centro commerciale, che tanto ricorda L’alba dei morti viventi diretto da Zach Snyder nel 2004, la vicenda riporta in auge il senso dell’assedio moderno in cui si contrappongono un commando d’assalto disposto a tutto e un manipolo di improvvisati difensori della giustizia e… dell’innocenza.

Agli antipodi ecco dunque due stereotipati estremi che, nonostante la prevedibilità dei caratteri, funziona a meraviglia: da una parte c’è il barbuto Antonio Banderas, il cui ruolo di veterano sembra calzare a pennello dopo la performance offerta nel futuristico Automata (dove invece si presentava calvo, in una veste piuttosto essenziale), pellicola controversa e da molti non compresa appieno.

Dall’altra spunta il carisma di Ben Kingsley, prestato una volta tanto al “lato oscuro” e forse un po’ sprecato. Fra gli estremi ruotano e fanno la loro parte dei bizzarri medi, così il risultato finale vince e convince con l’esclusivo potere della semplicità e dell’immediatezza. Questo film possiede
equilibrio e sintonia, e il merito va soprattutto ad Alain Desrochers, capace di dirigere un amalgama scevro di troppe complicazioni.

Gli effetti speciali ci sono, i clichés abbondano ma piacciono in quanto mitigati da lieve umorismo e sana tenerezza, infine scenografia e fotografia sinuosamente danzano prendendosi per mano. Non c’è infamia ma un pizzico di lode sì, poichè Security dimostra come si può fare buon cinema senza esagerare, appassionare senza strafare, attrarre e incollare alla sedia lo spettatore senza obbligarlo alla visione.

Curiosità

eduardo e famiglia

Il film è stato girato quasi interamente in Bulgaria.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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