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Supermarket horror

supermarket horror locandinaTitolo originale: Chopping mall

Regia: Jim Wynorski

Sceneggiatura: Jim Wynorski, Steve Mitchell

Cast: Barbara Crampton, Kelli Maroney, Tony O’Dell, Russell Todd

Musiche: Chuck Cirino

Produzione: USA 1986

Genere: Fantascienza

Durata: 77 minuti

Trailer

 

robot chopping mall  chopping mall scene 

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastella

Sceneggiatura: stellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

Un gruppo di giovani impiegati presso il Park Plaza Mall si trattiene clandestinamente dopo l’orario di chiusura nella galleria commerciale per fare bisboccia e godersi così una notte diversa dal solito. I ragazzi, però, ignorano la presenza di tre robot di sorveglianza che, a causa di un cortocircuito al computer centrale, impazziscono e iniziano a dar loro la caccia con il solo scopo di ucciderli.

Recensione

Diretto da Jim Wynorski con un budget di neanche un milione di dollari, Supermarket horror è un film che trasuda da tutti i pori l’american way of life in voga negli anni ’80, la frenetica corsa agli acquisti e il consumismo canalizzato nei più grandi centri commerciali.

Lo si può notare già dalle primissime scene, studiate per dare l’idea del flusso incontrollato dei famelici avventori, single, coppie e famiglie con bambini educati a scegliere e prendere fra una vetrina e un’altra, sempre rigorosamente a bocca piena. Come fu per l’indimenticabile Zombi – L’alba dei morti viventi di Romero, nondimeno questa pellicola finisce col demonizzare lo shopping spietato divertendosi pertanto a sfasciare tutto, a distruggere lo sfondo pieno e velenoso.

I robot assassini assurgono quindi a pretesto – ma non ci vuole una gran testa per capirlo – per denunciare un ambiente affabulatorio nonché una tecnologia che pretende troppo precipitosamente di valicare limiti insuperabili ancora oggi, figuriamoci all’epoca.

I clichés anni ’80 non tardano a dispensare quella sacrosanta dose di banalità in grado di alleggerire ogni prodotto fantascientifico e avventuroso del periodo, dalle ragazze cotonate inclini al sesso facile ai colpi laser frutto di effetti speciali nemmeno così disprezzabili. Ben poca inventiva però nel design dei robot, tanto simili al Numero 5 protagonista del coevo Corto circuito di John Badham.

Alla produzione esecutiva c’è Roger Corman, che omaggia se stesso inserendo alcune scene del suo monster movie L’assalto dei granchi giganti, cult visto in tv da Ferdy e Allison. L’immancabile caratterista Dick Miller – attore feticcio di Joe Dante e appunto Corman (Un secchio di sangue, La piccola bottega degli orrori, La vergine di cera) compare nel ruolo di un addetto alle pulizie. Manco a dirlo, sarà una delle vittime, come già successo ad esempio in Terminator e Gremlins.

Curiosità

chopping mall

Come locations furono scelti il Beverly Center e la Sherman Oaks Galleria di Los Angeles in California.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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