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Suspiria (1977)

suspiria 1977 locandinaTitolo originale: Suspiria

Regia: Dario Argento

Sceneggiatura: Dario Argento, Daria Nicolodi

Cast: Jessica Harper, Stefania Casini, Flavio Bucci, Alida Valli

Musiche: Goblin

Produzione: Italia 1977

Genere: Horror

Durata: 97 minuti

Trailer

 

suspiria first scene  suzy bannion suspiria  alida valli in suspiria

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

La giovane ballerina americana Suzy Bannion (Jessica Harper) giunge in un’accademia di danza presso Friburgo per perfezionare la tecnica. Qui, però, iniziano a succedersi misteriosi e cruenti delitti che richiamano un passato oscuro e angosciante di cui sembra sapere molto la glaciale Miss Tanner (Alida Valli).

Recensione

Il sesto film di Dario Argento giunge a due anni di distanza dal capolavoro Profondo Rosso (1975), che ha consacrato il regista come uno dei più eminenti maestri del thriller moderno.

Suspiria apre un nuovo sottogenere caro al cineasta italiano, l’horror metafisico, in sé contenitore di innovative tecniche fotografiche e soluzioni narrative classiche inscritte nel clichè rivalutato. Primo capitolo della trilogia delle madri, il film tocca i punti cardine del mito stregonesco, portando avanti il concetto senza questa volta esplorare le contorsioni psichiche della mente malata e assassina.

Prende dunque parziali distanze dalle precedenti pellicole, incentrate prettamente su un omicida traumatizzato dal proprio travagliato passato esistenziale. Argento, tuttavia, non rinuncia a una sana dose di macabro gusto per il dettaglio anatomico e sanguinolento, riproponendo organi martoriati in vista e ferite traboccanti.

Così facendo marca a fuoco stile personale e prospettiva di genere senza soluzione di continuità, appagando quel senso di smarrimento, ossessione e follia tipicamente legato alla propria filmografia. Suspiria (il cui titolo è un riferimento al termine “sospiro” o “suspense”) mantiene inalterati principi saldi quali angoscia, violenza d’esecuzione e solitudine urlante, tenuti insieme in maniera quanto mai spietata e ridondante dalla colonna sonora dei Goblin.

In più si mette in evidenza la tecnica registica, pronta a esaltare la fondamentale importanza dell’ambiente labirintico e caustrofobico, scandito da una singolare simmetria spaziale e da un gioco di luci che conferisce al buio esasperato una varietà cromatica soffusa e controversa. Il sistema scenografico teatrale si completa con personaggi inclini a celare la reale identità (tra i quali figura un’algida signora Tanner, interpretata dall’austera Alida Valli), nascondendo in tal modo propensioni psicologiche e veri intenti.

L’ennesimo incubo argentiniano riesce bene, allargando la sua portata anche oltre gli estimatori del regista.

Curiosità

accademia di danza suspiriaBuona parte della sceneggiatura del film si ispira ai racconti di Yvone Loeb, nonna di Daria Nicolodi, che frequentò un istituto artistico e musicale francese rivelatosi poi una scuola di magia nera dalla quale fuggì.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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