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Terminator

terminator posterTitolo originale: The Terminator

Regia: James Cameron

Sceneggiatura: James Cameron, Gale Anne Hurd

Cast: Arnold Schwarzenegger, Michael Biehn, Linda Hamilton

Musiche: Brad Fiedel

Produzione: USA 1984

Genere: Fantascienza

Durata: 107 minuti

Trailer

 

terminator  michael biehn  linda hamilton

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Nel 2029 infuria la guerra nucleare fra macchine e uomini, scatenata da un intelligenza artificiale chiamata Skynet. Per neutralizzare la resistenza umana, viene inviato nel 1980 un cyborg micidiale (Arnold Schwarzenegger) con l’incarico di uccidere Sarah Connor (Linda Hamilton), futura madre di John Connor, capo della ribellione.

A difesa della donna si schiera Kyle Reese (Michael Biehn), che la proteggerà a costo della sua stessa vita.

Recensione

Terminator rappresenta per James Cameron l’apripista ufficiale al genere fantascientifico e un incisivo esempio di interpretazione commerciale della lotta fra uomini e macchine, esposta a plurime descrizioni fino a questo momento.

Edificando un ponte fra due epoche, un futuro apocalittico e incandescente e un passato ignaro della prossima deriva, il regista canadese presenta il primo attraverso una serie di flashback illustrativi a dir poco eloquenti che insistono sulla tragicità della violenza e la degenerazione dell’uso bellico del nucleare, la cui risultante non è che un mondo ridotto in macerie e lacerato da una guerra di sterminio.

Con tale scelta scenica privilegia dunque il secondo, una dimensione tutta anni ’80 dove gli Stati Uniti d’America nascondono la propria precarietà sociale dietro un tripudio di iridescenze notturne e apparente tranquillità. A far da collante ai due periodi assai delicati interviene un killer micidiale quasi invulnerabile, un prodigio della tecnica, un cyborg programmato per uccidere la speranza di riscatto del genere umano.

A far da contraltare ecco un individuo pervaso da un forte spirito di abnegazione verso la causa tesa alla libertà e all’armonia. La concezione cibernetica di Cameron affonda certamente le radici in un cinema molto più lontano nel tempo, ai primordi della rappresentazione della tecnologia, tuttavia è originale perché brucia alcune tappe altrimenti obbligate per far sì che la messa in scena aderisca a una verosimiglianza necessaria per sorreggere un impianto narrativo sconvolgente e dunque efficace.

Lo sforzo per rendere gli effetti speciali esenti da critiche di finzione è apprezzabile, in più il cineasta ha il merito di essere riuscito a ottimizzare una recitazione muscolare, quella di Arnold Schwarzenegger, rendendola funzionale al ruolo ricoperto e acclamabile dai patiti del genere. Siamo nel 1984, ma tutto sembra molto più avveniristico.

Curiosità

arnold schwarzenegger terminatorQuando Schwarzenegger venne ingaggiato, Cameron aveva pensato a lui per il ruolo di Kyle Reese ma sarebbe stato estremamente difficile trovare un attore più imponente per interpretare il Terminator. Inoltre, il buon Arnold restò estremamente scettico in merito al successo della pellicola, ritenendola fino all’uscita nelle sale un’opera di second’ordine.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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