roy scheider e tuono blu
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Tuono blu

tuono blu locandinaTitolo originale: Blue thunder

Regia: John Badham

Sceneggiatura: Dan O’Bannon, Don Jakoby

Cast: Roy Scheider, Warren Oates, Malcolm McDowell, Candy Clark

Musiche: Arthur B. Rubinstein

Produzione: USA 1983

Genere: Fantascienza

Durata: 109 minuti

columbia pictures logo   Trailer

 

roy scheider e tuono blu  tuono blu in volo  malcolm mcdowell

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

Frank Murphy (Roy Scheider) è un audace pilota di elicotteri della polizia e reduce del Vietnam, stimato (ma anche temuto) dai colleghi per le spericolate acrobazie in volo. Il dipartimento gli riserva il delicato incarico di collaudare in città un esemplare militare di ultima generazione, Tuono Blu, velivolo avveniristico armato, corazzato e computerizzato, molto più veloce degli altri mezzi omologhi.

A mettergli costantemente i bastoni fra le ruote c’è il colonnello Cochrane (Malcolm McDowell), suo ex commilitone che intende servirsi dell’elicottero per alimentare e al contempo sedare delle sommosse rivoluzionarie in Messico.

Recensione

Solo un anno prima il maggiore Mitchell Gant, veterano del Vietnam interpretato da Clint Eastwood, era alla cloche dell’eccezionale Firefox, caccia sovietico ultratecnologico; ora il pilota della polizia Frank Murphy, che ha il volto di Roy Scheider, sembra imitarlo sedendo su un mezzo più “modesto”, Tuono Blu.

Fioccano e si rincorrono le analogie, ma in proporzione il film di John Badham risulta più spettacolare, meno noioso e spionistico rispetto al predecessore diretto da Eastwood. Niente allusioni alla Guerra Fredda, meno nodi da sciogliere e tanta carne sul braciere dell’azione pura, quella altamente qualificata a identificare l’ideologia cinematografica hollywoodiana anni ’80 in salsa sci-fi.

È il caso in cui il protagonista perde la scena a favore dell’arma a sua disposizione, intorno alla quale il contesto assume una forma confacente al potenziale espressivo della stessa. La battaglia si gioca interamente sui cieli di Los Angeles, di giorno abbagliati dai riflessi del sole sulle vetrate dei grandiosi grattacieli, di notte ammaliati dalle luci di una città mai dormiente.

Il punto in comune fra le due pellicole quasi coeve sta nel duello finale, una sfida apparentemente (e logicamente) impari che vede un elicottero anteporsi a due caccia imponendosi piuttosto inverosimilmente.

Tuono Blu si mostra giocoso agli occhi dello spettatore e ha il sapore di un’architettura ludica presa in prestito dal coetaneo Wargames, frivolo, spensierato e a suo modo divertente nell’equivoco originato. Badham bilancia il peso narrativo della sua irreale opera (ma la tecnologia in essa illustrata è realmente esistente) costruendo le scene su due livelli, l’action e l’ironia propria dei caratteristici dialoghi di marca prettamente statunitense, imperterriti a ogni tangibile preoccupazione, sempre sopra la soglia dello humour nero.

Tattiche le sequenze dell’epocale risoluzione conclusiva, sicché Tuono Blu basa tutta la propria sostanza sulle particolari tecniche di ripresa, con molteplici unità a bordo di elicotteri sospesi in aria e modellini impiegati nelle evoluzioni più pericolose.

Curiosità

malcolm mcdowell in elicottero

Malcolm McDowell aveva all’epoca una grande paura di volare, tanto che il suo terrore si traduceva in una colossale vomitata al termine di ogni scena a bordo dell’elicottero. Le sue smorfie, che si possono notare nel film, esprimono tutto il disagio provocato da quella fobia mai superata.

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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