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Via dall’incubo

via dall'incubo locandinaTitolo originale: Enough

Regia: Michael Apted

Sceneggiatura: Nicholas Kazan

Cast: Jennifer Lopez, Billy Campbell, Juliette Lewis, Noah Wyle

Musiche: David Arnold

Produzione: USA 2002

Genere: Thriller

Durata: 100 minuti

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Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

Slim (Jennifer Lopez) lavora come cameriera in una tavola calda, finché non incontra Mitch (Bill Campbell), un ricco imprenditore che la sposa. Tutto sembra andare a meraviglia, nasce anche una figlia, ma il rapporto precipita quando Slim scopre i tradimenti di Mitch. Il marito si rivela un violento maniaco e la donna decide di scappare con la sua bambina, braccata dal consorte.

Recensione

La tragica parabola familiare secondo Michael Apted: un thriller che mira a enfatizzare le circostanze e i mille aspetti di un destino inaspettato. Nel film la perseguitata è un’energica Jennifer Lopez, duttile nei ruoli e brava in qualunque genere si cimenti, trovando nella sua bravura soprattutto il pregio dell’adattabilità all’argomento trattato.

Apted mette in scena una famiglia americana che va in crisi a causa di un marito fedifrago, ma oltre l’infedeltà di base c’è molto di più. Risulta interessante il fatto che il regista voglia eludere la banalità andando a ripercorrere curiosamente le tappe della coppia formata da Slim e Mitch: l’incontro, il matrimonio, i primi scontri, l’ossessione.

Ciò serve in pratica a far comprendere la degenerazione di un amore apparente e la facciata ingannevole di un uomo completamente diverso dalla prima impressione dello spettatore, eleggendo Slim a martire di una condizione terribile di prigionia e imposizioni da vero incubo. A complicare le cose contribuisce una figlia, determinante per fornire a Slim una forza tale da reagire ai soprusi e cercare una via di fuga.

Ad una prima analisi, la vicenda potrebbe apparire troppo prolissa e sfaccettata, tuttavia ciascuna sequenza si prefigge l’obiettivo di arricchire un dramma non complicato ma coinvolgente proprio perché alquanto probabile oggigiorno in una famiglia qualunque. La semplicità si manifesta nell’intenzione del regista di non esagerare né con la violenza né con accadimenti che potrebbero essere legati alla pura finzione, trattando il tutto con assoluta pragmaticità e coerenza.

Il film, ad ogni modo, reca in sé una storia che riserva alcune sorprese e un bel finale, lasciando nella trama talune questioni comunque comprensibili e qualche lieve intreccio narrativo facilmente interpretabile. Come detto, brava la Lopez, insieme ad un Billy Campbell adeguato e a una Juliette Lewis adatta al suo personaggio, marginale ma in qualche maniera decisivo.

Curiosità

krav maga

Jennifer Lopez ha preso vere lezioni di Krav Maga.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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