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Bike economy: i dati che anticipano la Fiera del Cicloturismo a Padova

Foto di viaggio Fiera del Cicloturismo
da Studio Eidos

La Fiera del Cicloturismo è ormai prossima: si terrà a Padova dal 27 al 29 marzo riaffermandosi come prezioso incubatore di spunti che invita a un’analisi dei dati concernenti l’approccio alla bicicletta. Numeri e riscontri riconducibili all’economia della due ruote a pedali ci dicono essenzialmente che il cicloturismo cresce generando nuovi modelli di business.

Rivelatorio il 59° Rapporto Censis, secondo il quale è ineccepibile una situazione di cambiamento nelle abitudini degli italiani. Nello specifico, la ricerca di benessere e parentesi di relax per “staccare la spina” si connette direttamente alla bicicletta come mezzo di trasporto cruciale per attività ricreative ed esperienze outdoor votate a due obiettivi: stare all’aria aperta e rallentare il ritmo.

Il 2024 è stato l’anno dell’impennata delle presenze cicloturistiche in Italia, ben 89 milioni, con relativo impatto economico stimato di 9,8 miliardi di euro e un incremento del numero di cicloturisti pari al 54% rispetto al 2023. Questi dati, evinti da Insart – Unioncamere, sottolinea l’importanza del cicloturismo nell’alveo del turismo, da intendere oggi necessariamente legato ai concetti di modernità, sostenibilità, inclusività e rigenerazione.

Bike economy: alcuni dati

Fiera del Cicloturismo edizione 2024, parcheggio bici
Crediti foto: Giovanni Costagliola
da Studio Eidos

Niente di utopico o chimerico: la bike economy può puntare a servizi ed esperienza stimolando gli italiani a pedalare di più per stare meglio e rilassarsi. Bisogna invero considerare l’intero bacino europeo, in cui sta avvenendo nel tempo una trasformazione: il mercato delle biciclette sta conoscendo un decremento ma la bicicletta si sta utilizzando di più.

In breve, si compra meno ma l’uso del mezzo a pedali è aumentato confermando l’inclinazione alla maggior cura della propria bici e a un suo maggiore ricorso per gli spostamenti. A ribadirlo è il rapporto ISFORT, che certifica l’aumento dell’uso della bicicletta del 27% nel singolo anno vivificando la mobilità senza motore.

Da una prima sintesi emergono dunque 5 dati economici inerenti al cicloturismo in Italia:

  • 89 mln di cicloturisti in movimento nel 2024, +54% rispetto al 2023
  • 9,8 mld di euro l’impatto economico stimato in ambito nazionale
  • il 10% delle presenze turistiche totali nel Belpaese è rappresentato dal cicloturismo
  • la spesa del cicloturista per beni e servizi supera quella della media turistica italiana a beneficio di economie locali e filiere del turismo sostenibile

Cicloturismo e nuovi modelli di business

Fiera del Cicloturismo edizione 2024, giornalino
Crediti foto: Giovanni Costagliola
da Studio Eidos

Il cicloturismo si accompagna armonicamente alle escursioni in montagna, al trekking immerso nella natura e alle attività outdoor in generale. In tanti prediligono stare sul sellino della bicicletta e pedalare ritrovando un modo sano di intrattenersi al di fuori delle quattro mura. Un’opportunità originata dalla trasformazione di altri settori.

Passare troppo tempo in auto, nel traffico e nella claustrofobica bolla della massa entro i confini delle solite località sono consuetudini sempre più demonizzate. Basti pensare che nell’estate 2025 il turismo balneare tradizionale ha subito un calo, mentre il vivere l’ambiente, il sole e il caldo sulla bicicletta sta conoscendo un sensibile aumento come azione dinamica rigenerativa.

Ciò si riflette nei modelli di business, in cerca di propulsori in grado di seguire i flussi turistici e ramificarli per la valorizzazione del territorio, in accordo con il funzionamento ottimale di ospitalità, ristorazione, eventi culturali e politiche sportive. La mobilità ciclabile può seriamente introdurre modifiche proficue in un tessuto estremamente ampio, arricchito di piste, sentieri, aree ristoro e anelli panoramici (ad esempio l’Anello dei Colli Euganei).

Temi e argomenti della Fiera del Cicloturismo a Padova

La discussione di tutti questi argomenti e l’incontro fra domanda e offerta sono al centro della Fiera del Cicloturismo, un evento catalizzatore di formazione, confronti tra operatori del settore e studi approfonditi sulla gestione del comparto cicloturistico considerando ogni possibile accezione.

Inoltre, la manifestazione in programma a Padova dal 27 al 29 marzo è ormai internazionale, puntando la lente di ingrandimento su altri Paesi oltre all’Italia, e fra questi l’Estonia, l’Albania e l’Austria, georealtà solcate da stimolanti percorsi serpeggianti nel cuore di boschi, parchi e urbanità medievali. La vacanza in bicicletta unisce mare, montagna, collina e campagna, un coacervo di elementi che risalta negli itinerari che oltre 40 tour operator presenteranno in fiera.

La manifestazione – che fornirà dati e statistiche connessi all’ultima rilevazione ISNART – Legambiente in tema cicloturismo 2026 – metterà in campo un novero di 250 espositori, 120 eminenze del settore, 60 appuntamenti e workshop finalizzati a definire il futuro del cicloturismo e le sue strategie.

Samuele Pasquino

Classe 1981, mi sono laureato in Lettere presso l'Università degli Studi di Torino. Giornalista dal 2012, ho studiato storia del cinema specializzandomi nell'analisi di pellicole di tutti i generi dalla nascita della Settima Arte a oggi. Tenendo ben presente il concetto di lettura non come intrattenimento bensì come formazione, mi occupo da anni anche di turismo e realizzo reportage di viaggio. Estremamente sensibile alla tematica enogastronomica, tratto la materia con un'attenzione specifica verso la filiera di qualità fra tradizione e innovazione. Per me il giornalismo non è solo una professione, è una missione!
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