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I Giardini Botanici di Villa Taranto a Verbania

Dopo la letargica pausa invernale, il 6 marzo hanno ufficialmente riaperto per la nuova stagione i Giardini Botanici di Villa Taranto, un luogo d’incanto che coniuga bellezza e armonia in un abbraccio avvolgente e variopinto. Situati a Verbania in Piemonte, si affacciano sul Lago Maggiore aggiungendo alla meraviglia dell’eden fiorito la suggestione del panorama lacustre.

Giardini Botanici di Villa Taranto, Pallanza, Verbania
Crediti foto: Giardini Botanici di Villa Taranto

Come ogni anno, questa verde attrazione si propone quale meta imperdibile per molti turisti interessati a viaggiare lungo i sentieri della contemplazione e della tranquillità, beneficiando di quelle sensazioni spontanee che solo la natura può suscitare.

Un campionario unico e splendente di specie botaniche rare irrora di colori e profumi il percorso serpeggiante all’interno di un’area sorprendente, un parco tessuto e composto da piante monumentali e maestosi arbusti, dalla Dicksonia antarctica alla Metasequoia glyptostroboides, includendovi la Victoria cruziana e l’Emmenopterys henryi.

Assecondando il calendario delle fioriture, i Giardini Botanici di Villa Taranto organizzano programmi periodici di osservazione, come ad esempio la Festa delle Bulbose con i suoi 80.000 esemplari appartenenti a 70 diverse varietà e l’affascinante Labirinto dei Tulipani lungo 170 metri in un’area di 400 mq.

Seguono lo spettacolo dei Fiori d’Acqua con il ricco concerto di ninfee, Victoria cruziana in flower, la Mostra delle Dahlie e il Fall Foliage ricolmo di sfumature cromatiche che accompagnano l’autunno e le sue lente trasformazioni naturali.

Il percorso

Giardini Botanici di Villa Taranto, Pallanza, Verbania
Il Petalo
Crediti foto: Giardini Botanici di Villa Taranto

Tornando però al percorso da intraprendere in primavera ed estate, è un inoltrarsi nel crogiuolo di sorprese che il parco sa regalare ai turisti tramite molteplici tappe ubicate lungo i sentieri. Fra queste la Fontana dei Putti, il Bosco dei Rododendri e il Prato dei Coniglietti con la zona picnic, il Labirinto delle Dahlie, la Serra Victoria e la Cappella Mausoleo.

C’è la possibilità di scaricare dal sito web dei Giardini Botanici di Villa Taranto la mappa per orientarsi meglio nel corso della visita.

Iconici i giardini terrazzati con piccole cascate e giochi d’acqua, le aiuole fiorite e la statua in bronzo del Pescatorello, copia del capolavoro realizzato dallo scultore Vincenzo Gemito. A ciò si aggiunge la struttura scenografica chiamata Petalo, per la sua caratteristica forma. È anche un punto di sosta.

Addentrarsi nel cuore dei Giardini Botanici di Villa Taranto significa entrare in una dimensione particolare e avvolgente, espansa dalle peculiarità di oasi quali il Prato delle Personalità, il Tourniquet e il Belvedere.

Breve storia dei Giardini Botanici di Villa Taranto

Villa Taranto, Giardini Botanici, Lago Maggiore
Labirinto dei Tulipani
Crediti foto: Giardini Botanici di Villa Taranto

Tutto questo lo si deve all’iniziativa e alla dedizione dell’illustre Capitano Neil Mc Eacharn, nobile scozzese che nel 1931 acquistò la proprietà della Marchesa di Sant’Elia per farne un giardino all’inglese capace di conciliare il gusto estetico e il valore botanico.

L’opera di conversione si completò dopo ben nove anni, nel 1940. Mc Eacharn è ritratto in un busto presente nel parco e le sue spoglie riposano all’interno della Cappella Mausoleo.

Oggi i Giardini Botanici di Villa Taranto comprendono un patrimonio immenso, costituito in sintesi da ca. 1.000 piante non autoctone, 20.000 varietà e un compendio di sculture e strutture architettoniche a corredo. Villa Taranto – sede della Prefettura della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola – è da quest’anno visitabile in alcuni determinati giorni, con posti limitati su prenotazione da effettuare presso postazione dedicata dopo il controllo biglietti.

I giardini sono aperti al pubblico dal 1952, fruibili nel periodo fra marzo e novembre, un lasso di tempo in cui la natura assume configurazioni distinte, tutte a dir poco spettacolari. Sul sito ufficiale è possibile reperire ulteriori informazioni e prenotare la visita.

Samuele Pasquino

Classe 1981, mi sono laureato in Lettere presso l'Università degli Studi di Torino. Giornalista dal 2012, ho studiato storia del cinema specializzandomi nell'analisi di pellicole di tutti i generi dalla nascita della Settima Arte a oggi. Tenendo ben presente il concetto di lettura non come intrattenimento bensì come formazione, mi occupo da anni anche di turismo e realizzo reportage di viaggio. Estremamente sensibile alla tematica enogastronomica, tratto la materia con un'attenzione specifica verso la filiera di qualità fra tradizione e innovazione. Per me il giornalismo non è solo una professione, è una missione!
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