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L’antico Canté j’Euv risuona fra le colline del Roero

Le splendide colline vitate del Roero
Crediti foto: Tino Gerbaldo – Archivio Ente Turismo LMR

L’arrivo della primavera è un evento che fra le colline Patrimonio UNESCO di Langhe, Roero e Monferrato – cuore pulsante del Basso Piemonte – porta l’emozione dell’attesa per la grande festa della Pasqua.

Borgate, cascine, paeselli si preparano alle celebrazioni vestendosi di tradizione, allegria e doverosa liturgia. Tutto diviene un racconto corale in cui si intrecciano riti e valori di un territorio che parla e… canta.

Nel Roero – caratterizzato dalle sue Rocche (ripidi calanchi di sabbia gialla) – esiste infatti un’antica questua che si manifesta nella stagione in cui fiori, alberi e vigneti tornano a splendere facendo un po’ da orchestra paesaggistica a uno spettacolo chiamato Canté j’Euv, una consuetudine molto particolare della civiltà contadina.

L’usanza quaresimale e i suoi cantori

Tale usanza quaresimale prevede che un gruppo di cantori percorra strade e sentieri toccando e attraversando i centri storici, laddove possono intonare canti augurali dallo spiccato carattere folkloristico. In segno di ringraziamento ricevono uova, non un regalo casuale bensì un dono atto a simboleggiare l’energia della rinascita e della fertilità, che si collega tanto all’uomo quanto alla terra che lo nutre, lo culla e lo abbraccia.

Un tempo il canto veniva intonato sotto le finestre delle cascine più lontane durante la notte: i giovani attendevano poi l’arrivo del contadino all’uscio, che portava loro uova fresche da conservare fino al lunedì dell’Angelo per poter cucinare le frittate da servire in tavola nella merenda di Pasquetta.

Così, dopo il freddo inverno, ogni borgo si rimette in moto, abbandona il letargico sonno per tornare a godere appieno l’autenticità del risveglio sociale. Il Canté j’Euv si farà sentire aulico e potente in due borghi in particolare, coinvolgendo l’intera comunità, riunita in una nottata da vivere in piazza fra musica, convivialità, banchetti enogastronomici a base di specialità locali, polenta, ravioli e tanto altro, vino compreso:

  • Monticello d’Alba – 21 marzo 2026: Canté j’Euv dji Amis dalle ore 18.00 con le Pro Loco di Sanfrè, Pocapaglia, Monticello d’Alba e Ceresole d’Alba
  • Montaldo Roero – 28 marzo 2026: Canté j’Euv del Roche dalle ore 19.00 con 12 fra Pro Loco e associazioni del Roero.

Samuele Pasquino

Classe 1981, mi sono laureato in Lettere presso l'Università degli Studi di Torino. Giornalista dal 2012, ho studiato storia del cinema specializzandomi nell'analisi di pellicole di tutti i generi dalla nascita della Settima Arte a oggi. Tenendo ben presente il concetto di lettura non come intrattenimento bensì come formazione, mi occupo da anni anche di turismo e realizzo reportage di viaggio. Estremamente sensibile alla tematica enogastronomica, tratto la materia con un'attenzione specifica verso la filiera di qualità fra tradizione e innovazione. Per me il giornalismo non è solo una professione, è una missione!
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