auto americana al MAUTO
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Storia, corse e cinema al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino

auto americana al MAUTOIl MAUTO – ovvero il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino intitolato all’avvocato Giovanni Agnelli – si trova ubicato in Corso Unità d’Italia 40, all’interno di uno storico edificio del capoluogo piemontese adibito a salone espositivo.

Si suddivide in suggestivi ambienti che vedono protagonista una vasta collezione di auto veramente unica al mondo, tramite la quale è possibile comprendere l’evoluzione della quattro ruote sotto gli aspetti dell’estetica, della meccanica e dell’aerodinamica.

La storia del mezzo motorizzato più amato e diffuso nel pianeta si correla al progressivo cambiamento dei costumi e della società nel corso del tempo. Tempo che si esplora attraverso un viaggio da una sala a un’altra, un percorso di visita valorizzato da una contestualizzazione scenografica a dir poco spettacolare. I modelli esposti raccontano l’influenza delle mode col passare degli anni, i salti sempre più ampi della ricerca scientifica, della tecnologia foriera di innovazione.

La visita al MAUTO: piani e percorso

Il MAUTO si estende su tre piani accessibili con scale mobili e rampe e mette a disposizione dell’utenza diverse modalità di visita, da quella libera a quella guidata, con ausilio di audioguide in varie lingue.

L’Automobile e il Novecento

meccanismo motoreSi parte dall’alto, e cioè dal secondo piano (21 sale distribuite su 3.600 mq), ma se fisicamente si scende, a livello inversamente proporzionale l’emozione sale.

L’Automobile e il Novecento è la porzione museale che ci rivela il rapporto dell’uomo con le prime automobili, concepite a partire dall’arcaico design della carrozza ottocentesca, poi emancipato grazie al genio artigiano dei meccanici pionieri di una sperimentale progettualità propulsiva. Si parte addirittura dal Carro a molla di Leonardo (1478), toccando il Carro di Cugnot (1769) propedeutici alla produzione di decani splendori quali la Carrozza di Bordino (1854), il Benz 3 HP velo (1898) e l’Orient Express Duchesse (1899).

L’Automobile e l’Uomo

auto d'epoca al mautoUn piano più in giù ecco L’Automobile e l’Uomo, settore tematico articolato in 8 sale per 3.800 mq che entra nel vivo della mobilità e dell’industria delle competizioni sportive, spaziando dallo sperimentalismo d’officina alle forme aggraziate dei mitici gioielli diventati miti assoluti del comparto automobilistico.

Il Piano terra

Il piano terra, infine, è dedicato alle mostre temporanee e ad allestimenti sempre nuovi che vogliono stare al passo coi tempi. Visitabili inoltre il Centro di Documentazione, il Centro di Restauro e l’Open Garage su prenotazione. Ricchissima la proposta didattica.

La collezione del MAUTO

alfa romeoIl MAUTO si fregia di un compendio di 200 vetture originali riconducibili a 80 marchi (tra i quali Adler, Alfa Romeo, Bentley e Bugatti, solo per citarne alcuni) provenienti da ogni parte del globo. Creatività, eccellenza tecnica e abilità manifatturiera applicate a telai, motori e componenti si esprimono laddove è andato via via perfezionandosi il connubio fra stile, aerodinamica e velocità. Contempliamo archetipi come la Ceirano 5 HP (1901) e la Florentia 10 HP (1903), e in successione le più eleganti e complesse Isotta Fraschini 8A (1929) e Cord L-29 (1931).

In bella mostra si fa ammirare la FIAT 600 Multipla (1956) versione vacanze, mentre in terra statunitense gli anni ’40 e ’50 sono dominati dalle meravigliose Cadillac, co-protagoniste in tantissimi film prodotti oltreoceano.

auto formula 1 ferrariIl futuro irrompe con le teste di serie Ferrari e un affascinante quanto stranissimo prototipo ultravveniristico di Colani Miura, concept car datata 1970 che sembra uscita da un kolossal sci-fi.

Non può mancare la Chevrolet Corvette C1 Cabrio del ’57, ma a sorprendere con il suo design a siluro è una Dragster The Hawaiian del ’65. Percorrendo la breve galleria dei campionissimi delle corse – ove campeggiano le figure cartonate a grandezza naturale di leggende come Tazio Nuvolari, John Surtees, Jackie Stewart e Michael Schumacher – si viene catapultati su un segmento di circuito di Formula con tutti i bolidi del cavallino rampante sviluppati dalla prima gara alle odierne competizioni.

Le auto del cinema

jaguar e-typeFra le 200 automobili che compongono il prezioso tesoro del MAUTO ce ne sono alcune divenute immortali grazie a cult cinematografici nei quali hanno “recitato” attivamente supportando i personaggi principali.

Nella collezione museale è presente un’Alfa Romeo 1600 Spider Junior del ’72, modello che segue la famosa Spider Duetto del ’66 guidata da Benjamin ne Il Laureato (Mike Nichols, 1967). Da pelle d’oca il romanticismo emanato dalla Isotta Fraschini 8A del ’29 che compare nel pluripremiato Viale del Tramonto diretto da Billy Wilder nel 1950 e interpretato dalla divina Gloria Swanson nel ruolo di un’attrice ormai in declino.

Impossibile non venire prepotentemente distratti nel corso della visita dal design della leggendaria Jaguar E-Type di Diabolik (Mario Bava, 1968) in versione decapottabile rossa con sedili in pelle e volante in radica.

Per tutte le informazioni inerenti orari d’ingresso, biglietti ed eventi potete consultare il sito ufficiale del museo.

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Samuele Pasquino

Classe 1981, mi sono laureato in Lettere presso l'Università degli Studi di Torino. Giornalista dal 2012, ho studiato storia del cinema specializzandomi nell'analisi di pellicole di tutti i generi dalla nascita della Settima Arte a oggi. Tenendo ben presente il concetto di lettura non come intrattenimento bensì come formazione, mi occupo da anni anche di turismo e realizzo reportage di viaggio. Estremamente sensibile alla tematica enogastronomica, tratto la materia con un'attenzione specifica verso la filiera di qualità fra tradizione e innovazione. Per me il giornalismo non è solo una professione, è una missione!
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