- Horror, Recensioni

La madre

la madre locandinaTitolo originale: Mama

Regia: Andres Muschietti

Sceneggiatura: Andres e Barbara Muschietti, Neil Cross

Cast: Nikolaj Coster Waldau, Jessica Chastain, Megan Charpentier

Musiche: Fernando Velazquez

Produzione: Spagna 2013

Genere: Horror

Durata: 100 minuti

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Lilly e Victoria la madre  famiglia la madre  la madre javier botet

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Un uomo, dopo aver ucciso la propria moglie, scappa con le due figlie piccole. In una strada di montagna l’auto sbanda e frena la sua corsa contro un albero. I tre si rifugiano in una sperduta casa nel bosco e qui una strana creatura decide di prendersi cura delle bambine dopo averne ucciso il padre.

Cinque anni più tardi Lucas (Nikolaj Coster Waldau), fratello dell’uomo, ritrova le nipoti, sole e costrette a vivere allo stato brado come due animali, e riesce a ottenerne l’affidamento insieme alla compagna Annabel (Jessica Chastain).

Le piccole raccontano di una donna che le ha fatto da Madre, costantemente vicino a loro per proteggerle. Nel contesto sociale, l’essere non sembra intenzionato ad abbandonarle e diviene sempre più aggressiva nei confronti dei nuovi genitori.

Recensione

La coincidenza maggiormente evidente nella produzione cinematografica spagnola in relazione alla più che codificata filiera horror riguarda pathos e riflessione, due elementi che non sconfinano al di fuori di una committenza fiabesca precisa, lucida e molto profonda.

Stupefacente, a tal proposito, è il caso de La Madre, più specificamente un racconto filmico di matrice soprannaturale che investe temi sociali sui quali si è indagato a lungo in altri generi, su tutti nel dramma introspettivo di Almodovar.

Se, però, a presentare la pellicola è un certo Guillermo Del Toro, fin dagli inizi della carriera avvezzo a citare scampoli di mitologico passato intinto nella modernità dark, c’è da credere che ci sia dell’altro sotto il velo dell’apparenza.

Si può a ragione affermare che Mama (questo il titolo originale) persegua obiettivi che esulano dall’esclusivo spaventare o angosciare, quanto piuttosto proporre significati e significanze a tinte forti, mistiche nello spessore e nella lettura.

Il film segue un ordine spazio temporale rigoroso, privo di salti virtuosi, semplificato nella forma ma sofisticato nella rivelazione progressiva: la tragedia, l’isolamento, l’educazione emarginata, il ritrovamento, la riabilitazione sociale, la radicalità del comportamento, la lotta della ragione sull’istinto, l’indagine, la rivelazione e lo scioglimento.

Tutte queste strutturali componenti portano a delineare una storia dove le reali protagoniste, due bambine strappate e poi ricondotte agli affetti, divengono il punto d’incontro fra la primordiale natura selvaggia dell’essere umano e la sua evoluzione in campo sociale. La congiuntura, ben saldata, si serve di una figura stoica per essere decontestualizzata e spiegata nella sua nuda immagine filosofica: la madre.

L’opera di Muschietti mira, perciò, attraverso la nobile essenzialità del rapporto causa-effetto, a enfatizzare l’antitesi netta fra presenza e mancanza entro una logica educativa molto serrata, esasperata dal solo e unico prolungamento paranormale atto a giustificare l’appeal della resa cinematografica.

Tutto confluisce su un’icona familiare, normalmente simbolo di sicurezza e calore, stravolta per costruire un mistero e farlo sussistere agli occhi dello spettatore fino all’epilogo aristotelico, sinonimo di “emblematico”. Spogliato di ogni effetto speciale, ecco un dramma con il suo greve passato, volto a commuovere, a lasciare sgomenti ma non a terrorizzare.

La Madre è investito di una poesia di certo soavemente macabra nei suoi sfilacciamenti, eppure d’impatto e concettualmente letteraria.

Curiosità

javier botet

 

La madre è interpretata da Javier Botet.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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